Perchè è fondamentale che il tuo locale abbia un sito web

di drinKing

In principio c’era il banditore che attirava l’attenzione di potenziali clienti con la sua campana. Con il passare del tempo abbiamo iniziato a vedere nuovi modi di promozione, più o meno sofisticati: dal volantinaggio, ai promoter, agli “uomini panino”. L’avvento di Internet e quello più recente dei social network ha rivoluzionato le regole del gioco.

Creare un pagina Facebook infatti è semplice e alla portata di tutti, anche se poi farla diventare un reale strumento di business è molto più complesso di quanto possa sembrare.

L’esplosione dei social ha comunque messo quasi in secondo piano l’importanza di avere un sito aziendale: per quale ragione dedicare impegno a creare e gestire il proprio spazio web, quando una pagina su Facebook può facilmente diventare una vetrina del nostro locale?

 

Ma è proprio così?

 

In questo articolo ti spieghiamo perché è fondamentale che il tuo locale abbia un sito web.

 

1. Il proprietario della tua pagina Facebook non sei tu

Tutto quello che viene creato e pubblicato su Facebook è di Facebook. Se decidi che la visibilità del tuo locale debba passare esclusivamente solo da questo canale stai creando una dipendenza un po’ rischiosa. Se, ad esempio, un giorno Mark Zuckerberg dovesse decidere di far diventare la sua creatura a pagamento (tranquilli, non succederà), ti troveresti a dover aggiungere una nuova voce di costo nel tuo conto più o meno grande o peggio a doverci rinunciare.

E se Facebook chiudesse o nessuno lo usasse più? Dovresti iniziare nuovamente da zero.

Meglio non rischiare e differenziare i tuoi canali di promozione.

 

2. Non tutti i tuoi clienti potenziali sono presenti su Facebook

Facebook è il social network più utilizzato in Italia e, ad oggi (novembre 2018), può contare tra i 30 e i 35 milioni di utenti attivi ogni mese. Numeri sicuramente impressionanti ma, facendo un calcolo molto elementare, questo vuol dire che che circa metà della popolazione italiana non lo utilizza.

Inoltre il numero di utenti attivi nella fascia di età 13-29 è in forte calo (2 milioni in meno rispetto al 2017). Avere una pagina Facebook, come unica presenza sul web, vorrebbe dire precludersi la possibilità di parlare a tutte quelle persone non iscritte al social ma che comunque sono attive nel web (ad esempio usando i motori di ricerca).

Ma vuol dire anche non essere in grado di parlare alla parte di popolazione più giovane che utilizza altri social come Instagram o Snapchat. Questo può essere un problema se rappresentano il target principale del tuo locale. Insomma così facendo perderai delle opportunità di business.

 

3. Googlare, googlare. googlare

Cosa fai quando non sai qualcosa? Come milioni di persone, fai una ricerca su un motore di ricerca che, nella stragrande maggioranza dei casi (almeno in Italia), è Google. Il tempo speso sul sito del colosso americano è secondo solamente a quello di Facebook ma, considerando che è una particolare categoria di sito che non nasce per essere navigato a lungo ma per reindirizzare il prima possibile utenti alla lora “meta”,  ti potrai rendere conto di quante ricerche vengano fatte ogni giorno.

Avere un sito web e che sia ottimizzato per i motori di ricerca ti permette di essere trovato da quegli utenti che sono ancora in una fase di scelta e utilizzano parole chiavi come “ristoranti Firenze”, “trattorie Roma” o “pizzerie Milano”.

Nel caso in cui invece la ricerca contenga il nome esatto del tuo locale, il fatto di non trovare un sito associato può generare un’impressione negativa. Senza considerare il fatto che, in mancanza del sito ufficiale, i risultati in cui ci s’imbatterà saranno quelli di siti basati su recensioni, come Tripadvisor o Foursquare, o di siti che hanno scritto su di voi e nei confronti di quali quindi non avete nessun controllo.

 

4. La presenza in un canale social richiede tempo

Un luogo comune abbastanza diffuso è che sia sufficiente avere una pagina facebook per avere automaticamente visibilità. In realtà l'essere presenti in un social richiede tempo e risorse. È necessario, ad esempio, definire un piano editoriale, produrre contenuti interessanti e pubblicare con regolarità. Se la tua pagina riscuote interesse sarà necessario moderare i commenti e le recensioni e rispondere alle persone che scriveranno in privato. Se tu non hai il tempo necessario per fare tutto questo (molto probabile) e non vuoi affidarti ad un professionista, allora è meglio lasciar stare. Concentrati intanto su realizzare un sito fatto bene, con tutte le informazioni che i tuoi clienti potrebbero cercare.

 

5. Senza investire in pubblicità non si ottengono risultati

Già che ci siamo allora sfatiamo un secondo mito: far diventare la vostra pagina  facebook uno strumento di business non è gratis. Il numero di “fan”, che vedono i vostri post senza investirci neanche un euro (portata organica), sono solo una piccola parte di quelli che hanno messo "mi piace" alla vostra pagina e in futuro saranno sempre di meno. Se volete far vedere i vostri contenuti alle persone giuste e nel momento giusto, l’unico modo che avete è quello di investire nella sponsorizzazione dei post. La cosa positiva è che basta investire, anche poche decine di euro, su ogni post per ottenere buoni risultati!

Nei prossimi articoli vedremo in dettaglio nei prossimi articoli!

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