Le ricette vincitrici del Premio Birra Moretti Grand Cru

di drinKing

Si è conclusa la settima edizione del Premio Birra Moretti Gran Cru che ha visto trionfare Solaika Marrocco, la prima donna a vincere nella storia del premio.

Ripercorriamo le incredibili ricette che si sono aggiudicate l’ambito premio nelle altre edizioni:

 

2011 - GIULIANO BALDESSARI con "Carpaccio di manzo" e "Ghiacciolo di Birra Moretti"

 

  

Classe 1977, all’epoca sous-chef del ristorante Le Calandre di Sarmeola di Rubano (PD), si è aggiudicato la prima edizione con Carpaccio di manzo al ginepro con salsa ai pinoli all'acqua e riduzione di birra e Ghiacciolo di Birra Moretti con cremoso di cioccolato bianco, marroni e caffè. Baldessari ha successivamente aperto il ristorante Aqua Crua a Barbarano Vicentino (VI) dove, nel 2015, ha ottenuto la sua prima Stella Michelin. Nel 2016 è stato uno dei giurati della sesta edizione del Premio. Il “Carpaccio di manzo”, in particolare, presenta caratteristiche organolettiche e consistenze molto diverse: sensazioni croccanti e farinacee del pane fritto, note più morbide, succulente, lievemente grasse, con una buona intensità aromatica della carne e un elemento finale erbaceo, conferito dalle tre foglioline di rucola. Tutte caratteristiche che hanno guidato lo Chef nella scelta di Birra Moretti Grand Cru, una birra in grado di confrontarsi con questo tipo di sensazioni. La componente alcolica e la carbonazione di Birra Moretti Grand Cru, infatti, supportano bene le note amare e sapide presenti nel piatto che si sposano perfettamente con quelle amare della birra, creando una piacevole armonia.

 

2012 - CHRISTIAN MILONE con “Le Lumache e la Birra” e “A tutta Birra”

 

 

Classe 1979 e chef del ristorante Trattoria Zappatori di Pinerolo (TO), ha vinto la seconda edizione con Le Lumache e la Birra e A tutta Birra. Nel 2016 ha ottenuto la sua prima Stella Michelin. Il piatto “A tutta birra” ha forme, sapori, strutture e sfumature diverse. Si passa dal morbido abboccato della meringa alla birra, al croccante della cialda (sempre alla birra) e nocciole, fino al freddo del sorbetto lasciato il più neutro possibile, per concludere nella purezza amara della lamina di birra. Il tutto abbinato alla crema spalmabile al cioccolato, ai pistacchi disoleati, alle nocciole e alle olive taggiasche disidratate per legare con un sottile filo il mondo dolce a quello salato. Lo Chef ha scelto Birra Moretti Grand Cru per questo piatto, grazie alla sua corposità, alla sua eleganza e alla sua nota speziata in chiusura: caratteristiche ideali per offrire un connubio perfetto.

 

2013 - LUIGI SALOMONE con “Oro, incenso e...birra” e “Albicocche al macis”

 

 

Classe 1988, all'epoca sous-chef del ristorante Marennà di Cerza Grossa Sorbo Serpico (AV) e ora chef del Piazzetta Milù di Castellamare di Stabia (NA), ha vinto la terza edizione del Premio con Oro, incenso e...birra e Albicocche al macis, cioccolato al latte, biscotto al caramello, meringa alla birra, polvere d'orzo, gelato alla lavanda... Semplicemente “La Rossa”. Nel 2016 ha ottenuto la sua prima Stella Michelin. In questa settima edizione è stato membro della giuria. “Oro, incenso e...birra” è sorretto dalla struttura del cornicione bruciacchiato con un forte tono marcato della pizza. Dal piatto emergono i sentori dell’origano che, con l’unione delle chips di aglio e i germogli di basilico, conferisce un profumo mediterraneo, perfetto in aggiunta al pomodorino e alla mozzarella. Si unisce a questo la meringa che funge da cenere da forno a legna ma si presenta sapida marina grazie all’uso del nero di seppia. Birra Moretti Doppio Malto, con le sue caratteristiche vegetali, è stata selezionata dallo Chef perché si sposa bene ai sentori aromatici pronunciati del piatto, la sua struttura alcolica e morbida contrasta le note pungenti dei capperi, creando al palato una piacevole armonia retro gustativa.

 

2014 - DAVIDE DEL DUCA - La birra con il cappelletto e La Rossa d’autunno

 

 

Classe 1982 e chef del Ristorante Osteria Fernanda di Roma, si è aggiudicato il primo posto della quarta edizione del Premio, presentando due ricette molto convincenti: La birra con il cappelletto (ricetta salata) e La Rossa d’autunno (ricetta dolce). “La birra con il cappelletto” racchiude in sé importanti note aromatiche accordate dallo zenzero insieme al fungo e al foie gras, che conferiscono al piatto ulteriori note grasse. Il tutto è arricchito dalla sapidità data dal parmigiano. Birra Moretti Grand Cru è stata scelta dallo Chef per la sua acidità che supporta bene il piatto. Infatti, la carbonazione e l’alcolicità presenti nella birra riescono a ripulire il palato dalle note grasse, creando un piacevole connubio gustativo e un’armonia che invoglia a proseguire nel pasto.

 

2015 - RICCARDO GASPARI con “Pizza Moretti”

 

  

Classe 1985 e chef di El Brite de Larieto di Cortina d’Ampezzo (BL) è stato il vincitore assoluto della quinta edizione con Pizza Moretti (che prevede ingredienti di montagna come lo speck e i formaggi locali) non ha lasciato dubbi alla Giuria composta da chef super stellati e noti sommelier. Con “Pizza Moretti” lo Chef ha cercato l’equilibrio, conferito dall’elegante incrocio delle sensazioni aromatiche, gustative e tattili del piatto con quelle della birra. La ricchezza aromatica degli elementi che sono parte integrante della pizza, quali speck, erbette di montagna e formaggio Bucaneve, con le loro sensazioni speziate, affumicate, vegetali e lattiche, ritrovano pari corrispondenza negli intrecci speziati, affumicati, finemente erbacei e maltati di Birra Moretti Grand Cru.

 
2016 - GIUSEPPE LO IUDICE con “Banana ‘S’maltata”

 

  

Classe 1987 e chef del Ristorante Retrobottega di Roma, si è aggiudicato il primo posto della sesta edizione presentando Banana ‘S’maltata. La ricetta è un omaggio al percorso di creazione della birra: tutti gli ingredienti utilizzati per la sua realizzazione, dal primo all’ultimo passaggio, sono gli stessi che servono per la lavorazione della birra. Lo Chef ha selezionato, in abbinamento a questo dessert, Birra Moretti La Rossa. Una scelta guidata dalle caratteristiche del gusto morbido e pieno di questa birra con note di caramello e liquirizia, che assecondando gli ingredienti scelti per questo piatto dolce,
creando un piacevole connubio.

 

 

Ph immagine di anteprima e cover: Ansa, Flavio Lo Scalzo

 



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